Articoli di settembre 2010
Ricetta della torta Margherita
La torta margherita è un dolce classico e molto antico che veniva preparato principalmente nel centro e nel nord Italia. Ha ingredienti semplici e, originariamente, era composta soltanto di farina, fecola, zucchero e uova.
Il suo nome deriva probabilmente, in parte dai suoi colori, il giallo del pan di spagna e il bianco dello zucchero a velo e in parte, dal fatto che, una volta tagliata in fette, assomiglia ad una bella margherita con tanti petali.
Si tratta di un dolce asciutto e leggero, ideale per una merenda o per accompagnare una colazione. Si presta anche ad essere farcito con creme pronte o marmellate.
Prepararla è molto semplice! Continua »
Frittata al forno con ricotta e spinaci
La frittata al forno con ricotta e spinaci è un piatto unico molto ricco e sostanzioso ma al contempo è un antipasto che può essere preparato con largo anticipo e servito a piccoli trancetti in un buffet.
Questa idea della frittata con ricotta e spinaci unisce il gusto leggermente amarognolo degli spinaci con quello morbido della ricotta stessa che alleggerisce la preparazione.
Salsa Bechamel per insaporire i nostri piatti
“Non occorre aver fondato un impero per passare alla posterità, basta aver inventato una salsa: guardate Bechamel!” (Luigi XIV)
La bechamel è una delle salse base più importanti della cucina internazionale. Si tratta di una ricetta molto semplice ma che non tutti conoscono! Realizzarla in casa comporta, tra gli evidenti vantaggi salutistici, anche non indifferenti vantaggi economici. Bastano pochi ingredienti (che ognuno di noi trova certamente nella propria dispensa) per realizzare questa buonissima salsa.
La preparazione prende il nome da Louis de Nointel marchese di Bechameil e, all’origine, si chiamava appunto salsa bechameil; pare fosse più densa dell’attuale, e arricchita con panna ed erbe aromatiche.
Vediamo di preparla insieme!
A proposito dell'autunno: Limoni ripieni di crema al tonno
Pubblicato in Antipasti, Difficoltà di preparazione, Facile, Portata
L’albero di limone ha la particolarità di rifiorire circa quattro volte l’anno, ma la stagione che privilegia il frutto è l’autunno. I limoni ripieni di crema al tonno sono degli sfiziosi antipasti dal gusto e dalla presentazione davvero originale: la crema di tonno, viene infatti servita dentro ad un limone svuotato della polpa e seminata del tuorlo d’uovo sodo triturato.
Come preparare la ciambella al miele
Ormai siamo in autunno e si sa, cresce la voglia di dolce e coccole.
E’ il momento ideale per un thé con le amiche, per passare un pò di tempo in spensieratezza.
Il dolce che propongo oggi è una mia ricetta anche se, per preparazioni del genere immagino che la “maternità” si perda nelle nebbie del tempo: sta ad ognuno di noi, al nostro estro ed alla nostra voglia di buono, trovare il connubbio perfetto tra gli ingredienti!
Si tratta di un morbido pan di spagna in cui si mescolano materie prime “antiche”: miele e zucchero di canna, pinoli e mandorle. E un bicchierino di rhum per conferire un sapore esotico.
Buonissima, semplice e profumata.
L'uva: inebrianza sulle nostre tavole
Pubblicato in Dessert, Difficoltà di preparazione, Facile, Proprietà degli alimenti
Eccoci arrivati alla stagione autunnale, il periodo dell’anno ideale per molte piantagioni, ma anche per l’importante raccolto dell’uva. Grazie all’arrivo delle piccole piogge, in tutte le campagne d’Italia, dal Veneto fino in Sicilia, si avverte nell’aria il caratteristico profumo autunnale del mosto dei raccolti. L’autunno, infatti, ci regala i vigneti fiorenti di uva pronta per essere raccolta.
Dall’1 al 3 Ottobre 2010, sull’Isola d’Elba e precisamente a Capoliveri si terrà a tal proposito la 15° edizione della Festa dell’Uva; l’evento, è dedicato al vino e alla cultura elbana, famosa per le sue degustazioni e specialmente per la tradizionale sfida scenografica tra i 4 rioni di Capoliveri: Fosso, Fortezza, Torre e Baluardo.
Ricetta tipica con l’Uva
A Piacenza, in questo periodo dell’anno si fa il tradizionale budino d’uva, con il mosto dell’uva nera. Viene scelto il mosto di uve il più possibile dolci, con 100g di farina per litro di mosto e 100g di zucchero in base alla dolcezza del mosto. Si mette il mosto d’uva in un pentolino e si mette sul fuoco. Lentamente si versa a pioggia la farina (meglio se precedentemente setacciata o se lasciata cadere con l’apposito attrezzo) e si continua a mescolare portando Continua »
Settembre, il mese dei funghi
Pubblicato in Medio, Primi piatti, Proprietà degli alimenti
Settembre è il mese ideale per gli amanti dei funghi, ma sicuramente dopo una stagione così variegata di caldo e pioggia bisogna avere maggiore accortezza nello scegliere questo particolare alimento. Se dilettate a raccoglierli personalmente, appurate che siano commestibili, senza il rischio di veleni, magari facendoli vedere nei punti vendita dove potreste trovare dei micologi che gratuitamente controllano i vostri funghi.
Se al contrario, preferite acquistarli senza rischi, consiglio di controllare comunque che sia presente sulla confezione un timbro che accerti che sono prodotti commestibili. Premesso ciò, vi propongo un piatto tipicamente autunnale, che offre come ingrediente principale proprio i funghi:
Le Pennette Alla Boscaiola
Le origini del piatto sono affiancate per antonomasia alla cucina toscana, ma in realtà questo piatto non ha un luogo di origine, in quanto i funghi porcini sono abbastanza diffusi in molte regioni d’Italia.
Ancora una salsa Madame? Salsa Mornay!
Al sol sentire questo nome, alcuni amici mi hanno detto: “Che cosa??”
Sì, si tratta di una preparazione di alta cucina, ma vi garantisco che prepararla in casa è semplicissimo!
E’ la più importante fra le salse derivate dalla bechamel, alla quale viene aggiunto del formaggio grattugiato(gruyère nella ricetta originale francese, di solito sostituito dal grana in Italia o dall’emmental in Svizzera). E’ la salsa bianca che in genere accompagna i gratin di pasta e verdure, o i petti di pollo.
Poiché la ricetta pare che risalga alla metà dell’Ottocento, molti pensano che si tratti di una salsa dedicata al duca di Morny(non Mornay), fratellastro di Napoleone III e ministro del Secondo Impero. La realtà è molto più modesta: fu il cuoco Giuseppe Voiron, del ristorante parigino Durand, ad ideare la salsa, dedicandola ad un collega e maestro chiamato, appunto, Mornay.
Questa salsa è un vero e proprio “rivitalizzante” per l’anonima fettina in padella e realizzarla è semplice e veloce! Continua »
Maionese, questa sconosciuta!
Quante volte abbiamo aperto un vasetto di maionese e abbiamo risolto qualche disastro culinario?
Questa piccola magia gastronomica spesso viene data per scontata e declassata a condimento dell’insalata di pollo o delle tartine. In realtà, trattasi di una delle salse-madri che caratterizzano la cucina internazionale nonché la più importante tra le salse fredde.
Secondo una fantasiosa leggenda avrebbe avuto origine e nome durante l’assedio di Port- Mahon, nelle isole Baleari, nel 1756, per merito del cuoco del maresciallo di Richelieu, che l’avrebbe “inventata” per condire la carne lessa avanzata. Ma gli storici della cucina spagnola Lujàn e Perucho testimoniano che nessuna traccia della leggenda risulta nei documenti ufficiali, mentre esiste, ed è opera di un poeta francese, il Lancelot, una poesia-ricetta che dà esatte indicazioni su come preparare la salsa, chiamata appunto mayonnaise.
La ricetta base, secondo Escoffier, è questa: sei rossi d’uovo, un litro d’olio, dieci grammi di sale, uno di pepe bianco, un “filo” di aceto sostituibile con poche gocce di succo di limone. Ma ricordiamoci che francesi e italiani hanno un diverso modo di vedere le cose in cucina e che, tra i nostri giorni e quelli del Maestro Escoffier c’è quasi un secolo in mezzo, con mutamenti profondi che hanno modificato il senso comune della… dietetica!
Se non ci vogliamo arrendere al vasetto acquistato nel supermercato sotto casa, possiamo stupire amici e familiari cercando di preparare in casa un’ottima maionese!
Pesche Melba, gustoso connubio tra gelato e pesche
Pubblicato in Dessert, Difficoltà di preparazione, Facile, Medio
Nel panorama gastronomico mondiale esistono dei piatti che tutti conoscono e che tutti mangiano da tempo immemore. Una Saint’Honorè, ad esempio, non ci si chiede neanche dove, come e da chi è stata inventata; ci si limita a mangiarla. E con molto gusto.
A volte però, ci sono alcuni nomi che stuzzicano la curiosità più di altri, alcune nomenclature che non ci fanno pensare neanche a delle persone in carne ed ossa. Ed è questo il caso del soprano Nellì Melba.
Nacque nel 1861 in Australia e nel 1892 debuttò al Covent Garden di Londra nel “Lohengrin” di Wagner. Gli ammiratori organizzarono per lei, dopo lo spettacolo, un banchetto di gala al Savoy Hotel e chiesero allo chef di preparare un dolce speciale per l’avvenimento che rinfrescasse la preziosa ugola del soprano.
Ovviamente al Savoy non c’era uno chef qualunque ma Mister Auguste Escoffier: egli, prendendo spunto dal cigno del Lohengrin, riempì di gelato una grande coppa in forma di cigno, depose sul gelato delle mezze pesche fatte cuocere in sciroppo di zucchero e decorò con una purea di lamponi freschi. Chiamò tale composizione pesche Lohengrin ma, quella sera, a tavola, tutti le ribattezzarono pesche Melba.
Nellì Melba morì nel 1931 ma ancora oggi, più o meno consapevolmente, viene ricordata ogni qual volta che gelato, pesche e lamponi si uniscono per dar vita a una delle ricette più famose della pasticceria internazionale.
