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Dolce d’inverno: torta di nocciole
La nocciola è il frutto di una pianta molto simile ad un cespuglio che cresce e fruttifica allo stato selvaggio sulle colline e sulle pendici delle montagne. E’ favorita dai climi miti, tipicamente mediterranei.
La nocciola, di forma tondeggiante, è racchiusa in un involucro di foglioline poste a corona che la tengono saldata alla pianta. A maturazione le foglioline si staccano, si allargano e il frutto cade spontaneamente.
Disponibili teoricamente in tutto l’arco dell’anno, le nocciole, come l’altra frutta seccca, verso i mesi estivi si rinsecchiscono all’interno proprio della parte edibile. La leggerezza farà capire all’acquirente se si tratti più o meno di un frutto già troppo secco.
Le nocciole si conservano a lungo, a temperatura ambiente, ma, soprattutto per quelle sgusciate, è bene accertarsi che non siano irrancidite.
Hanno un utilizzo abbastanza vasto in cucina, soprattutto in pasticceria.
Come preparare le banane Copacabana
La banana è uno dei più importanti frutti della fascia tropicale, nella quale viene coltivato da tempi remotissimi. Sono state rinvenute testimonianze archeologiche in alcuni territori della Papua Nuova Guinea che suggeriscono cha la coltivazione della banana risalga almeno al 5000 a.c. e forse anche all’8000 a.c.
La banana viene menzionata per la prima volta nella storia scritta in dei testi buddisti del 600 a.c.
I maggiori centri di produzione sono l’Asia meridionale, l’America centrale e i territori del Golfo di Guinea: in particolari ambienti però può crescere e fruttificare al di fuori della zona tropicale, come ad esempio, in qualche zona della Sicilia e della Calabria.
La parola banana deriva da una lingua dell’Africa Occidentale, probabilmente la lingua wolof. Quando i portoghesi giunsero in Africa, scoprirono la presenza degli alberi della banana e portarono i semi in America meridionale per coltivarla. La parola entrò a far parte della lingua portoghese e spagnola. La banana, che ancora non era conosciuta in Europa, nel 1601 veniva descritta come “il frutto che profuma di rosa”.
Le specie di importanza alimentare sono la Musa paradisiaca, la Musa nana e la Musa sapientum, delle quali si conoscono moltissime varietà. Sui nostri mercati sono più diffuse le varietà di misura maggiore, ma nei Paesi d’origine sono molto apprezzate le varietà piccole, verdi o rossicce, più saportite.
Coppa di gelato con amaretti e mandorle
La diffusione del congelatore ha ormai reso il gelato un prodotto sempre disponibile, d’estate come d’inverno, con l’approvazione della moderna dietologia, che consiglia il gelato come alimento alternativo in più occasioni e a tutte le età come merenda o spuntino, pranzo veloce o completamento di un pasto leggero, un alimento prezioso perchè facile da mangiare, dosabile nella quantità e quindi nei valori nutritivi.
Il gelato vero e proprio è a base di latte che, nel gelato industriale, è quasi sempre magro e in polvere perchè ha una maggiore conservabilità ed è di pronto impiego.
Oltre al latte vengono utilizzati altri ingredienti come panna, tuorli d’uovo e zuccheri (glucosio, saccarosio ecc.) più aromatizzanti, come per esempio cacao, caffè, malto, frutta (fresca, surggelata, pastorizzata, secca) ecc.
Con questa ricetta impareremo a preparare un buon gelato con amaretti e mandorle.
Le dosi riportate sono per 6 persone.
Come preparare semplicemente il torrone alle mandorle
Oggi voglio presentarvi una ricetta semplice da realizzare e, allo stesso tempo, gustosa e sempre di grande effetto: quella del torrone alle mandorle.
Le mandorle costituiscono l’elemento principale e originario di questo dolce, ma se volete modificare la ricetta seguendo i vostri gusti, potete sostituirvi le nocciole o il pistacchio. Il risultato è naturalmente garantito: molto gusto e una croccantezza unica!
Le dosi che riporto di seguito sono indicate per una quantità di torrone di 400 gr circa. Continua »
