Articoli con tag ‘mandorle’
Una semplice e gustosa merenda direttamente dall’America: Almond Cake
Il mandorlo è una pianta originaria dell’Asia che ancora cresce spontanea in alcune regioni del Caucaso o in Grecia. Ai Romani va il merito di averla trapiantata in Italia, ed oggi è abbondantemente coltivata in tutto il bacino mediterraneo.
Si distinguono due tipi di mandorle, le dolci e le amare: di uso alimentare le prime, mentre le seconde, usate perlopiù in farmacia, sono velenose, se ingerite, a causa della presenza di un glucoside che contiene acido cianidrico. Le mandorle amare vengono anche usate per la fabbricazione di profumi e medicamenti. Se di quelle dolci si fa un largo uso domestico, il loro maggiore impiego si ha nell’industria dolciaria, per confetti, cioccolato ecc.
Nella cucina europea però, le mandorle hanno impiego limitato: la ricetta più nota è quella francese della trota al burro con mandorle. Maggiore l’utilizzazione nelle gastronomie orientali, soprattutto quella cinese. Ma dove questo frutto appare insostituibile è nella pasticceria, specie di tipo mediterraneo, che dà un posto preminente agli impasti a base di questi frutti.
In pasticceria le mandorle vengono impiegate in quattro modi. Anzitutto intere, tali e quali oppure tostate e, in seguito, coperte di zucchero fuso (pralinate), o anche, per accompagnare bevande alcoliche, di sale fino, sfilettate; vi è poi la polvere o farina di mandorle, ottenuta macinando i frutti tostati e pralinati; infine, il derivato che offre una grande scelta di possibilità di impiego, ossia la pasta di mandorle.
Le mandorle sono frutti deliziosi che possono essere utilizzati per accompagnare un pranzo, una cena o una merenda. E proprio quest’ultima che sarà davvero speciale se avrà come protagonista una deliziosa torta di mandorle, preparata secondo la tradizione d’oltre oceano.
Arance ripiene alla siciliana
Le piante di arancio, come tutti gli agrumi, crescono sulle coste mediterranee o in zone a clima similare. In Italia le condizioni ottimali per la coltivazione si hanno soprattutto in Sicilia, ma anche in Campania, in Calabria, in Sardegna, nel lazio e in Liguria; una modesta produzione si ha anche sulla riviera occidentale del Lago di Garda. I principali produttori mondiali sono gli Stati Uniti d’America e, nel baacino del Mediterraneo, la Spagna e Israele.
Per il suo particolare sapore, l’arancia trova, si può dire da sempre, largo impiego in pasticceria, dove si utilizzano non solo la polpa e il succo – quest’ultimo anche per bibite e sorbetti – ma anche la buccia, molto aromatica, che viene candita, in modo da poterla unire ad impasti di torte, o ricoperta di cioccolata, per preparare piccoli dolci adatti anche ad un fuori tavola (le “scorzette“). Ci si avvale non solo di arance dolci, ma anche di quelle amare; da queste ultime si ottiene una speciale marmellata, l’unica cui gli inglesi riservano, appunto, la denominazione di marmelade (con le qualifiche di Sevilla, per indicare l’origine spagnola, o vintage) mentre le altre confetture, compresa quella dolce di arance, hanno il nome di jam. Negli ultimi tempi, anche se in diversi casi si tratta di ricette antiche, è di moda servirsi dell’arancia come elemento per piatti salati: merito, soprattutto, della famosa anatra all’arancia, presentata dai francesi come preparazione d’alta cucina.
Una gustoso modo per assaporare le arance è farle ripiene alla siciliana.
Come preparare le banane Copacabana
La banana è uno dei più importanti frutti della fascia tropicale, nella quale viene coltivato da tempi remotissimi. Sono state rinvenute testimonianze archeologiche in alcuni territori della Papua Nuova Guinea che suggeriscono cha la coltivazione della banana risalga almeno al 5000 a.c. e forse anche all’8000 a.c.
La banana viene menzionata per la prima volta nella storia scritta in dei testi buddisti del 600 a.c.
I maggiori centri di produzione sono l’Asia meridionale, l’America centrale e i territori del Golfo di Guinea: in particolari ambienti però può crescere e fruttificare al di fuori della zona tropicale, come ad esempio, in qualche zona della Sicilia e della Calabria.
La parola banana deriva da una lingua dell’Africa Occidentale, probabilmente la lingua wolof. Quando i portoghesi giunsero in Africa, scoprirono la presenza degli alberi della banana e portarono i semi in America meridionale per coltivarla. La parola entrò a far parte della lingua portoghese e spagnola. La banana, che ancora non era conosciuta in Europa, nel 1601 veniva descritta come “il frutto che profuma di rosa”.
Le specie di importanza alimentare sono la Musa paradisiaca, la Musa nana e la Musa sapientum, delle quali si conoscono moltissime varietà. Sui nostri mercati sono più diffuse le varietà di misura maggiore, ma nei Paesi d’origine sono molto apprezzate le varietà piccole, verdi o rossicce, più saportite.
Come preparare la ciambella al miele
Ormai siamo in autunno e si sa, cresce la voglia di dolce e coccole.
E’ il momento ideale per un thé con le amiche, per passare un pò di tempo in spensieratezza.
Il dolce che propongo oggi è una mia ricetta anche se, per preparazioni del genere immagino che la “maternità” si perda nelle nebbie del tempo: sta ad ognuno di noi, al nostro estro ed alla nostra voglia di buono, trovare il connubbio perfetto tra gli ingredienti!
Si tratta di un morbido pan di spagna in cui si mescolano materie prime “antiche”: miele e zucchero di canna, pinoli e mandorle. E un bicchierino di rhum per conferire un sapore esotico.
Buonissima, semplice e profumata.
Prepariamo insieme una gustosa torta alle carote
La torta di carote, è un dolce dell’inghilterra, leggero, semplice e veloce da preparare, è anche gustosa da assaporare, adatta agli amanti di gusti delicati, raffinati, e per chi segue un’alimentazione vegetariana.
Possiamo tranquillamente definirla una torta estiva, siamo infatti tutti a conoscenza dei noti benefici che le carote hanno sulla pelle, facilitando anche un’abbronzatura luminosa e duratura. Continua »
Coppa di gelato con amaretti e mandorle
La diffusione del congelatore ha ormai reso il gelato un prodotto sempre disponibile, d’estate come d’inverno, con l’approvazione della moderna dietologia, che consiglia il gelato come alimento alternativo in più occasioni e a tutte le età come merenda o spuntino, pranzo veloce o completamento di un pasto leggero, un alimento prezioso perchè facile da mangiare, dosabile nella quantità e quindi nei valori nutritivi.
Il gelato vero e proprio è a base di latte che, nel gelato industriale, è quasi sempre magro e in polvere perchè ha una maggiore conservabilità ed è di pronto impiego.
Oltre al latte vengono utilizzati altri ingredienti come panna, tuorli d’uovo e zuccheri (glucosio, saccarosio ecc.) più aromatizzanti, come per esempio cacao, caffè, malto, frutta (fresca, surggelata, pastorizzata, secca) ecc.
Con questa ricetta impareremo a preparare un buon gelato con amaretti e mandorle.
Le dosi riportate sono per 6 persone.
Come preparare il buon croccante di mandorle
Il croccante di mandorle è una ricetta semplice, veloce, ma che soprattutto non passa mai di moda, da consumarsi come dessert a fine pranzo..o come spuntino in grado di donare una forte carica di energia; elevato è il contenuto di zuccheri, e dunque le calorie che esso contiene non sono indifferenti. Continua »
Tutto ciò che è bene sapere sulle mandorle
La mandorla può essere
definita la frutta secca più amata per eccellenza, i paesi che maggiormente la producono sono l’Italia, la Turchia, la Grecia, la Spagna, il Marocco. Appartengono alla famiglia della Rosacee, e possiamo distinguerne due varietà: una dolce ed una amara. Continua »
Come preparare il semifreddo alle tre mousse di cioccolato
Questo semifreddo è composto da 4 strati più la glassa finale che può sostituirsi con un’altra qualsiasi copertura come pasta di zucchero o panna.
Per la preparazione di tutta la torta conviene utilizzare uno stampo a cerniera rivestito di carta forno o pellicola.
La ricetta e le foto sono state gentilmente concesse da Valentina Lanzafame.
Come preparare semplicemente il torrone alle mandorle
Oggi voglio presentarvi una ricetta semplice da realizzare e, allo stesso tempo, gustosa e sempre di grande effetto: quella del torrone alle mandorle.
Le mandorle costituiscono l’elemento principale e originario di questo dolce, ma se volete modificare la ricetta seguendo i vostri gusti, potete sostituirvi le nocciole o il pistacchio. Il risultato è naturalmente garantito: molto gusto e una croccantezza unica!
Le dosi che riporto di seguito sono indicate per una quantità di torrone di 400 gr circa. Continua »
