Archivio tag: farina

Aggiungere fantasia alle tagliatelle con l’effetto paglia e fieno

“Paglia e Fieno” è un nome di fantasia e grande successo lanciato qualche decennio fa dalle trattorie caratteristiche. Si tratta di fettuccine – o tagliatelle, tagliolini, lasagnette e simili – per metà all’uovo, normali, e per l’altra metà all’uovo e spinaci, cotte insieme e condite di solito “in bianco”, con un accostamento dei due colori, il giallo chiaro e il verde, gradevole e tale da ricordare, appunto, la paglia secca e il fieno.

E’ un abbinamento che figura già, da sempre, nelle lasagne alla bolognese, in cui si alternano strati di sfoglia gialla e verde, e ha valore soprattutto per l’occhio, in quanto, così  frammiste, le tagliatelle, condite nello stesso modo, hanno press’a poco il medesimo gusto.

E’ un piatto disapprovato dai tradizionalisti, che vedono in esso una specie di utilizzazione degli avanzi, conditi, per di più, con elementi estranei (specie la panna) alle regole fondamentali della cucina italiana.

Le tagliatelle paglia e fieno possono essere preparate in casa, come qualsiasi pasta fresca, oppure con pasta secca acquistata già pronta.

Continua a leggere

Mozzarella in carrozza, piatto semplice e versatile

La mozzarella è un formaggio fresco, prodotto secondo la formula più antica, solo con latte di bufala. Fino a qualche decennio addietro la mozzarella veniva prodotta artigianalmente in alcune località dell’Italia centro-meridonale – specie nelle pianure del Lazio, in Campania ed in Puglia – per essere consumata immediatamente sul posto.

Per tradzione la si considera anche un formaggio da cucina, specie per le pizze, la mozzerella in carrozza e i supplì “al telefono”, certi piatti al gratin. La mozzarella si usa anche per completare insalate miste.

In certe regioni, come nel Lazio, questo formaggio conserva talvolta il suo antico nome di “provatura”, riservato però solo alle mozzarelle preparate con latte di bufala.

Continua a leggere

Una semplice e gustosa merenda direttamente dall’America: Almond Cake

Il mandorlo è una pianta originaria dell’Asia che ancora cresce spontanea in alcune regioni del Caucaso o in Grecia. Ai Romani va il merito di averla trapiantata in Italia, ed oggi è abbondantemente coltivata in tutto il bacino mediterraneo.

Si distinguono due tipi di mandorle, le dolci e le amare: di uso alimentare le prime, mentre le seconde, usate perlopiù in farmacia, sono velenose, se ingerite, a causa della presenza di un glucoside che contiene acido cianidrico. Le mandorle amare vengono anche usate per la fabbricazione di profumi e medicamenti. Se di quelle dolci si fa un largo uso domestico, il loro maggiore impiego si ha nell’industria dolciaria, per confetti, cioccolato ecc.

Nella cucina europea però, le mandorle hanno impiego limitato: la ricetta più nota è quella francese della trota al burro con mandorle. Maggiore l’utilizzazione nelle gastronomie orientali, soprattutto quella cinese. Ma dove questo frutto appare insostituibile è nella pasticceria, specie di tipo mediterraneo, che dà un posto preminente agli impasti a base di questi frutti.

In pasticceria le mandorle vengono impiegate in quattro modi. Anzitutto intere, tali e quali oppure tostate e, in seguito, coperte di zucchero fuso (pralinate), o anche, per accompagnare bevande alcoliche, di sale fino, sfilettate; vi è poi la polvere o farina di mandorle, ottenuta macinando i frutti tostati e pralinati; infine, il derivato che offre una grande scelta di possibilità di impiego, ossia la pasta di mandorle.

Le mandorle sono frutti deliziosi che possono essere utilizzati per accompagnare un pranzo, una cena o una merenda. E proprio quest’ultima che sarà davvero speciale se avrà come protagonista una deliziosa torta di mandorle, preparata secondo la tradizione d’oltre oceano.

Continua a leggere

Ricette base, il Pan di Spagna all’italiana

pandispagnaPan di Spagna è il nome che in pasticceria si dà ad un impasto morbido e soffice, non lievitato, e cotto al forno. Lo si usa raramente da solo e viene piuttosto utilizzato per preparare dolci inzuppati, pasticcini, torte farcite.

La ricetta è antica e si trova in libri del Seicento ( fra gli altri quello del Tanara, “L’economia del cittadino in villa“).

E’ uno dei dolci più semplici, a base di uova, zucchero, fecola di patate che, appunto per la mancanza di altri ingredienti che ne eleverebbero il potere calorico, può essere usato in diverse occasioni. E’ indicatissimo nelle inappetenze dei bambini, nell’alimentazione di persone anziane, nei soggetti sottopeso e, in genere, nella dieta di tutti coloro che non riescono con la razione normale a raggiungere la quota di zuccheri di cui necessitano Continua a leggere

Torta sabbiata, dolce rustico con mandorle e noci

tortasabbiosa Sabbiata è un termine comune sia alla pasticceria italiana, sia francese che centro-europea (sablè), per indicare un impasto dolce molto simile a quello della pasta frolla, ma che , cuocendo, dà una composizione friabile e, come dice il nome, tale da ricordare la sabbia “lavorata” per gioco sulla spiaggia, facilmente sgretolabile.

In Italia la torta sabbiata (o sabbiosa, in alcune città) è un dolce piuttosto rustico, anche nell’aspetto, che ricorda altri dolci più duri e compatti, come la sbrisolona mantovana.

In Francia e altrove, i sablès sono invece dei biscotti o dei pasticcini cotti al forno, talvolta farciti, o con un impasto arricchito con mandorle e noci, decorati con la stessa frutta secca. Sono dolci a media conservazione, che migliorano di gusto e friabilità nei primi due o tre giorni dopo la cottura e possono essere conservati, in scatole di metallo, per qualche settimana, purchè collocati in un luogo fresco e asciutto.

E’ preferibile servire la torta sabbiata un giorno o due dopo la cottura; ciò la rende un perfetto dolce da avere in casa anche in caso dell’arrivo di ospiti inattesi.

Continua a leggere

Sformato di spinaci

sformato-di-spinaci Lo sformato è una preparazione fondamentale comune alle cucine di molti Paesi con l’impiego di vari elementi, dal riso al semolino, dal pesce alle verdure.

Questa preparazione ricorda i sufflès ma, al contrario di questi ultimi, non è leggero e montato, ma deve risultare piuttosto compatto pur senza essere massiccio e pesante.

Come composizioni analoghe, anche lo sformato è composto da una purea o un trito di elementi vari – carni, verdure, farinacei, ecc. – legati con una salsa bianca, o con uova, aromatizzati in vari modi.

La cottura tradizionale è quella a bagnomaria; più raramente si impiega la cottura diretta al forno, in quanto lo sformato non deve avere una crosta dura, ma solo – e non sempre – una gratinatura in superficie.

Viene solitamente servito caldo, con guarnizioni di verdure, qualche volta accompagnato da una salsa dal sapore più accentuato di quella legante; oppure è lo sformato stesso, se di riso o verdure, ad essere offerto come guarnizione.

Uno sformato semplice da preparare e di sicuro effetto, da poter usare come piatto unico accompagnato da un sostanzioso antipasto o come contorno, è lo sformato di spinaci.

Continua a leggere

Ricetta della torta Margherita

torta margherita La torta margherita è un dolce classico e molto antico che veniva preparato principalmente nel centro e nel nord Italia. Ha ingredienti semplici e, originariamente, era composta soltanto di farina, fecola, zucchero e uova.

Il suo nome deriva probabilmente, in parte dai suoi colori, il giallo del pan di spagna e il bianco dello zucchero a velo e in parte, dal fatto che, una volta tagliata in fette, assomiglia ad una bella margherita con tanti petali.

Si tratta di un dolce asciutto e leggero, ideale per una merenda o per accompagnare una colazione. Si presta anche ad essere farcito con creme pronte o marmellate.

Prepararla è molto semplice! Continua a leggere

Salsa Bechamel per insaporire i nostri piatti

bechamel “Non occorre aver fondato un impero per passare alla posterità, basta aver inventato una salsa: guardate Bechamel!” (Luigi XIV)

La bechamel è una delle salse base più importanti della cucina internazionale. Si tratta di una ricetta molto semplice ma che non tutti conoscono! Realizzarla in casa comporta, tra gli evidenti vantaggi salutistici, anche non indifferenti vantaggi economici. Bastano pochi ingredienti (che ognuno di noi trova certamente nella propria dispensa) per realizzare questa buonissima salsa.

La preparazione prende il nome da Louis de Nointel marchese di Bechameil e, all’origine, si chiamava appunto salsa bechameil; pare fosse più densa dell’attuale, e arricchita con panna ed erbe aromatiche.

Vediamo di preparla insieme!

Continua a leggere

Come preparare la ciambella al miele

ciambellamieleOrmai siamo in autunno e si sa, cresce la voglia di dolce e coccole.

E’ il momento ideale per un thé con le amiche, per passare un pò di tempo in spensieratezza.

Il dolce che propongo oggi è una mia ricetta anche se, per preparazioni del genere immagino che la “maternità” si perda nelle nebbie del tempo: sta ad ognuno di noi, al nostro estro ed alla nostra voglia di buono, trovare il connubbio perfetto tra gli ingredienti!

Si tratta di un morbido pan di spagna in cui si mescolano materie prime “antiche”: miele e zucchero di canna, pinoli e mandorle. E un bicchierino di rhum per conferire un sapore esotico.

Buonissima, semplice e profumata.

Continua a leggere