Archivio della categoria: Secondi piatti

Mozzarella in carrozza, piatto semplice e versatile

La mozzarella è un formaggio fresco, prodotto secondo la formula più antica, solo con latte di bufala. Fino a qualche decennio addietro la mozzarella veniva prodotta artigianalmente in alcune località dell’Italia centro-meridonale – specie nelle pianure del Lazio, in Campania ed in Puglia – per essere consumata immediatamente sul posto.

Per tradzione la si considera anche un formaggio da cucina, specie per le pizze, la mozzerella in carrozza e i supplì “al telefono”, certi piatti al gratin. La mozzarella si usa anche per completare insalate miste.

In certe regioni, come nel Lazio, questo formaggio conserva talvolta il suo antico nome di “provatura”, riservato però solo alle mozzarelle preparate con latte di bufala.

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Cotolette del tassista, un modo insolito di utilizzare la mortadella

La mortadella è un insaccato tipicamente italiano a basa di carne triturata suina e bovina o solamente suina.

Due ipotesi sono state formulate per spiegare l’origine di un nome così inconsueto in salumeria. La prima, più credibile, è collegata al fatto che i lavoranti della corporazione bologhese dei “salaroli”, ossia dei salumieri, pestavano le carni a lungo nel mortaio fino a ridurle ad un impasto roseo ed omogeneo, da mescolare poi con i cubetti di lardo e il pepe in grani; la seconda, esposta in qualche storia francese della cucina, si collegherebbe con l’abitudine di profumare l’impasto con bacche di mirto ( e quindi, il nome esatto dovrebbe essere mirtadella). Ma tale aggiunta di bacche aromatiche non figura in nessun ricettario: la sola variante alla preparazione tradizionale  è quella, in certe province italiane, di pistacchi verdi.

La mortadella è una specialità tipicamente bolognese; ma tutti i salumifici ne producono in quantità enormi. Si tratta infatti del salume più venduto in Italia: ragioni di tale successo sono il costo, basso rispetto a quello di altri insaccati, e il sapore gradevole.

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Omelette, un classico della cucina francese

L’omelette è una frittata di due o più uova (uno chef abile può arrivare ad otto, ma in casa è bene non superare le quattro o al massimo le sei) che, nell’ultima fase di cottura, viene ripiegata in due, come un grosso raviolo, o in tre parti, in modo da racchiudere una guarnizione, se la ricetta la prescrive, o semplicemente per conservare l’omelette morbida e “bavosa” nell’interno, mentre la superficie è leggermente dorata.

Il nome, secondo l’Academie des Gastronomes, verrebbe da un piatto dell’antica Roma, una frittata di uova e miele, detta ovamellita; nel Cinquecento, a Firenze, l’omelette era chiamata, per la sua forma “pesce d’uova” (nome che mantiene ancora oggi nella Sicilia orientale).

Per cuocere un’omelette occorre una padella di ferro (non lavata ma pulita con carta da cucina) o di materiale antiaderente leggermente unta d’olio o di burro.

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Saporite melanzane alla provenzale

melanzaneripiene La melanzana è una pianta probabilmente originaria dell’India.

Il frutto è una bacca voluminosa con buccia lucente, spessa, e polpa fibrosa, dura e di sapore amaro che diventa tenera e gradevole con la cottura.

Le diverse varietà sono caratterizzate dalla forma del frutto e dal suo colore (nero-violetto, viola chiaro, porporino, bianco).

Il loro uso in cucina è molto discontinuo: nell’Italia Settentrionale compaiono raramente in tavola cucinate, per lo più, senza fantasia, mentre nel Sud, ed in particolare in Sicilia, sono un cibo insostituibile e contano un ricettario molto ricco e variato.

Si va dalle paste asciutte come la pasta alla Norma, alle guarnizioni; inoltre, messe sott’olio, le melanzane costituiscono un ottimo antipasto.

Eguale entusiasmo nella cucina mediorientale e in quella turca.

Per prepararle a qualsiasi uso è necessario che le melanzane vengano tagliate in fette, più o meno sottili, cosparse di sale (preferibilmente grosso)  da entrambi i lati e poste a scolare per almeno un paio d’ore. Questo procedimento fa sì che esse perdano il loro liquido amaro.

Prima di utilizzarle per la preparazione desiderata è necessario sciaquarle e asciugarle su un panno. Continua a leggere

Noce di maiale al curry

noce di maiale al curryArricchire con i sapori dell’oriente la noce di maiale è un’idea vincente; la ricetta che vi proponiamo è a base di curry, una miscela aromatizzante di spezie indiane ormai largamente usate anche in Italia.

Il curry nel 700 fu uno degli alimenti piccanti e speziati che gli inglesi importarono in Europa dalle colonie indiane e che ebbe subito un grande successo per il suo sapore deciso.

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La ricetta del filetto di manzo brasato

filetto di manzoPrelibato piatto di carne, il filetto di manzo brasato, realizzato secondo una tecnica che ha origini molto antiche: gli etruschi e i romani usavano il vino come ingrediente per cuocere la carne, impiegandolo perché cede all’alimento i propri aromi, mantenendolo morbido. Continua a leggere

La ricetta dei calamari ripieni

calamari ripieniFreschezza è la parola chiave quando si acquista il pesce, non solo per un buon risultato gastronomico, ma anche per non rischiare intossicazioni, visto la grande deperibilità dei prodotti ittici.

Il calamaro è molto diffusi nel Mediterraneo, ha il corpo a forma di sacca con all’interno una cartilagine trasparente e due piccole ali a triangolo vicino alla sommintà. Dal fondo della sacca sporge il ciuffo dei tentacoli, due dei quali molto più lunghi degli altri.

Il calamaretto viene cucinato di solito intero, mentre il calamaro di medie dimensioni è adatto per essere farcito e quello più grosso viene tagliato ad anelli e cotto in umido, fritto o in insalata.

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Prepariamo le melanzane alla pizzaiola

melanzane alla pizzaiolaOriginaria dall’India, la melanzana è stata introdotta in Europa dagli Arabi. Può avere forma più o meno allungata, talvolta ricurva come la violetta di Napoli, o tondeggiante. La più comune ha colore viola scuro, una varietà a polpa più morbida è invece viola chiaro; vi sono poi la varietà viola chiaro tendente al lilla, come la violetta di Firenze e quella a buccia completamente bianca, entrambe reperibili verso fine stagione.

Nello scegliere la melanzana è importante che abbia la buccia lucida e tesa, la polpa soda e senza ammaccature e il calice verde con il taglio fresco. Le melanzane vanno conservate in frigorifero e consumate entro qualche giorno.

Oggi impareremo come preparare le melanzane alla pizzaiola. Secondo la tradizione, la pizzaiola è una tipica preparazione della cucina napoletana e consiste nel cuocere verdure o carni con capperi, acciughe, origano, olio e pomodoro. La mozzarella dovrebbe essere di bufala.

Le dosi riportte sono per 4 persone.

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Prepariamo l’insalata di pollo

insalata di polloIl pollo è abitualmente consumato ogni settimana dall’82% delle famiglie italiane che lo apprezzano per la resa, il costo contenuto e la cottura rapida. Si deve tuttavia badare che gli animali non siano allevati in batteria, con mangimi contenenti estrogeni, ma siano allevati in modo da potersi nutrire naturalmente.

Si tratta in genere di animali piuttosto magri, e di possono comunque rendere ancore più magri cuocendoli senza pelle, anche se questo può talvolta pregiudicare la morbidezza della carne. Il pollo è inoltre molto digeribile eindicato anche per gli anziani e i bambini, scartando al pelle.

Se però siete stufi del solito petto di pollo grigliato, vediamo come è possibile gustarlo in un modo un pò diverso, e sicuramente più gustoso.

Le dosi riportate sono per 4 persone.

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Come preparare la panzanella toscana

panzanellaLe verdure hanno sempre avuto un’importanza fondamentale nell’alimentazione dell’uomo, dai tempi più antichi proseguendo nei secoli fino ai giorni nostri.

Anche il pane è sinonimo di vita e fin dai tempi antichi è stato per l’uomo anche un mezzo per ingraziarsi divinità e buona sorte fino a diventare simbolo della religione cristiana.

Il pane comune è quello preparato solo con farina di grano tenero, lievito e acqua, con aggiunta facoltativa di sale. Ma esistono molte altre varianti regionali che danno al pane un gusto e una consistenza diversa.

Il piatto che presentiamo oggi nase dalla combinazione di questi due alimenti importanti nella vita dell’uomo. Vedremo come semplicemente con un pò di pane e qualche verdura è possibile preparare una pietanza leggera, gustosa e che può essere considerata anche un piatto unico.

Le dosi riportate sono per 4 persone.

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