Articoli della categoria Dessert
Torta vellutata al cocco, dessert da sogno
Il cocco
è una pianta originaria dell’arcipelago indonesiano e diffusa, nell’antichità, in tutta l’area del Pacifico.
Fu scoperta dagli europei grazie all’apporto di spagnoli e portoghesi che ne poterono apprezzare le qualità durante l’esplorazione delle coste dell’America centro- meridionale; dal 1525 cominciarono a coltivarlo diffondendolo anche sulle coste orientali.
Si tratta di una pianta che cresce su tutta la fascia tropicale e che è molto sensibile al freddo; anche piccoli abbassamenti di temperatura possono farla marcire dalle radici.
E’ inoltre soggetta all’attacco del Rynchophorus ferrugineus, noto come Punteruolo Rosso delle palme. Questo parassita originario dell’Asia, si è diffuso prima in Medio Oriente e successivamente nel bacino del Mediterraneo, provocando la devastazione di intere coltivazioni di palme.
Il cocco si presenta in dei frutti molto grandi detti noci, protetti da un rivestimento particolarmente duro e coperto da filamenti.
Si può utilizzare fresco, liofilizzato, sotto forma di latte o di crema, od anche di farina.
Si tratta di un alimento molto versatile, utilizzato sia in preparazioni dolci che salate, queste ultime particolarmente apprezzate soprattutto nella cucina bahiana.
Un’abbinamento particolarmente gustoso è quello con il cioccolato. E la torta vellutata al cocco ne è un ottimo esempio!
Sorbetto al limone, semplice e rinfrescante
Con il termine sorbetto si indicano, in gelateria, le composizioni “magre”, e cioè prive di panna e uova. Il sorbetto infatti è preparato di massima con una purea o un succo di frutta, con caffè, tè o altro, mescolati ad uno sciroppo di zucchero. In alcuni casi si adopera anche il vino o il liquore diluito, come nel punch alla romana.
Il sorbetto (il nome ha origine araba: sarebbero stati appunto gli Arabi a farlo conoscere ai Siciliani) è molto più leggero di un gelato a base di crema: per questo, nei grandi menù dell’Ottocento, veniva servito a metà banchetto, con la convinzione che il processo digestivo fosse così agevolato.
La preparazione casalinga del sorbetto, per quanto laboriosa, è più facile di quella dei gelati. Il sorbetto può anche essere fatto condensare, nella gelatiera elettrica o nel freezer, in modo da ottenere un composto omogeneo risultante dalla massa di cristalli minuti, oppure una massa di cristalli di ghiaccio di misura maggiore, tanto che a volte la parte acquosa risulta separata da quella di base, che ha punti di condensazione a freddo diversi: si hanno così le granite o le cremolate, simili – ma più raffinate – alle bibite che si ottengono aggiungendo uno sciroppo al ghiaccio tritato.
Il sorbetto al limone è una preparazione che viene tipicamente servita durante i pranzi a base di pesce con la funzione di rinfrescare il palato. Può essere semplicemente preparato in casa, anche senza l’ausilio di una gelatiera.
Ricetta per i savoiardi fatti in casa
Il savoiardo è un biscotto tenero, leggero, il cui nome deriva probabilmente, più che da una attribuzione territoriale, dal ricordo del periodo in cui la Savoia faceva parte del Regno Sardo, e risentiva dell’influenza della pasticceria piemontese. Sono biscotti molto adatti ad essere inzuppati con liquori diluiti con sciroppo di zucchero, zabaione o simili, oppure a formare la base di dolci al cucchaio. Poichè assorbono rapidamente anche l’umidità dell’aria, vanno conservati in barattoli o scatole di latta a tenuta stagna.
Per lo stesso motivo occorre tenerli lontani da quanto potrebbe trasmettere ad essi odori e aromi.
Si possono servire i savoiardi anche con la prima colazione, specie con cioccolata in tazza.
Arance ripiene alla siciliana
Le piante di arancio, come tutti gli agrumi, crescono sulle coste mediterranee o in zone a clima similare. In Italia le condizioni ottimali per la coltivazione si hanno soprattutto in Sicilia, ma anche in Campania, in Calabria, in Sardegna, nel lazio e in Liguria; una modesta produzione si ha anche sulla riviera occidentale del Lago di Garda. I principali produttori mondiali sono gli Stati Uniti d’America e, nel baacino del Mediterraneo, la Spagna e Israele.
Per il suo particolare sapore, l’arancia trova, si può dire da sempre, largo impiego in pasticceria, dove si utilizzano non solo la polpa e il succo – quest’ultimo anche per bibite e sorbetti – ma anche la buccia, molto aromatica, che viene candita, in modo da poterla unire ad impasti di torte, o ricoperta di cioccolata, per preparare piccoli dolci adatti anche ad un fuori tavola (le “scorzette“). Ci si avvale non solo di arance dolci, ma anche di quelle amare; da queste ultime si ottiene una speciale marmellata, l’unica cui gli inglesi riservano, appunto, la denominazione di marmelade (con le qualifiche di Sevilla, per indicare l’origine spagnola, o vintage) mentre le altre confetture, compresa quella dolce di arance, hanno il nome di jam. Negli ultimi tempi, anche se in diversi casi si tratta di ricette antiche, è di moda servirsi dell’arancia come elemento per piatti salati: merito, soprattutto, della famosa anatra all’arancia, presentata dai francesi come preparazione d’alta cucina.
Una gustoso modo per assaporare le arance è farle ripiene alla siciliana.
Come preparare le banane Copacabana
La banana è uno dei più importanti frutti della fascia tropicale, nella quale viene coltivato da tempi remotissimi. Sono state rinvenute testimonianze archeologiche in alcuni territori della Papua Nuova Guinea che suggeriscono cha la coltivazione della banana risalga almeno al 5000 a.c. e forse anche all’8000 a.c.
La banana viene menzionata per la prima volta nella storia scritta in dei testi buddisti del 600 a.c.
I maggiori centri di produzione sono l’Asia meridionale, l’America centrale e i territori del Golfo di Guinea: in particolari ambienti però può crescere e fruttificare al di fuori della zona tropicale, come ad esempio, in qualche zona della Sicilia e della Calabria.
La parola banana deriva da una lingua dell’Africa Occidentale, probabilmente la lingua wolof. Quando i portoghesi giunsero in Africa, scoprirono la presenza degli alberi della banana e portarono i semi in America meridionale per coltivarla. La parola entrò a far parte della lingua portoghese e spagnola. La banana, che ancora non era conosciuta in Europa, nel 1601 veniva descritta come “il frutto che profuma di rosa”.
Le specie di importanza alimentare sono la Musa paradisiaca, la Musa nana e la Musa sapientum, delle quali si conoscono moltissime varietà. Sui nostri mercati sono più diffuse le varietà di misura maggiore, ma nei Paesi d’origine sono molto apprezzate le varietà piccole, verdi o rossicce, più saportite.
Ricetta della torta Margherita
La torta margherita è un dolce classico e molto antico che veniva preparato principalmente nel centro e nel nord Italia. Ha ingredienti semplici e, originariamente, era composta soltanto di farina, fecola, zucchero e uova.
Il suo nome deriva probabilmente, in parte dai suoi colori, il giallo del pan di spagna e il bianco dello zucchero a velo e in parte, dal fatto che, una volta tagliata in fette, assomiglia ad una bella margherita con tanti petali.
Si tratta di un dolce asciutto e leggero, ideale per una merenda o per accompagnare una colazione. Si presta anche ad essere farcito con creme pronte o marmellate.
Prepararla è molto semplice! Continua »
Come preparare la ciambella al miele
Ormai siamo in autunno e si sa, cresce la voglia di dolce e coccole.
E’ il momento ideale per un thé con le amiche, per passare un pò di tempo in spensieratezza.
Il dolce che propongo oggi è una mia ricetta anche se, per preparazioni del genere immagino che la “maternità” si perda nelle nebbie del tempo: sta ad ognuno di noi, al nostro estro ed alla nostra voglia di buono, trovare il connubbio perfetto tra gli ingredienti!
Si tratta di un morbido pan di spagna in cui si mescolano materie prime “antiche”: miele e zucchero di canna, pinoli e mandorle. E un bicchierino di rhum per conferire un sapore esotico.
Buonissima, semplice e profumata.
Pesche Melba, gustoso connubio tra gelato e pesche
Pubblicato in Dessert, Difficoltà di preparazione, Facile, Medio
Nel panorama gastronomico mondiale esistono dei piatti che tutti conoscono e che tutti mangiano da tempo immemore. Una Saint’Honorè, ad esempio, non ci si chiede neanche dove, come e da chi è stata inventata; ci si limita a mangiarla. E con molto gusto.
A volte però, ci sono alcuni nomi che stuzzicano la curiosità più di altri, alcune nomenclature che non ci fanno pensare neanche a delle persone in carne ed ossa. Ed è questo il caso del soprano Nellì Melba.
Nacque nel 1861 in Australia e nel 1892 debuttò al Covent Garden di Londra nel “Lohengrin” di Wagner. Gli ammiratori organizzarono per lei, dopo lo spettacolo, un banchetto di gala al Savoy Hotel e chiesero allo chef di preparare un dolce speciale per l’avvenimento che rinfrescasse la preziosa ugola del soprano.
Ovviamente al Savoy non c’era uno chef qualunque ma Mister Auguste Escoffier: egli, prendendo spunto dal cigno del Lohengrin, riempì di gelato una grande coppa in forma di cigno, depose sul gelato delle mezze pesche fatte cuocere in sciroppo di zucchero e decorò con una purea di lamponi freschi. Chiamò tale composizione pesche Lohengrin ma, quella sera, a tavola, tutti le ribattezzarono pesche Melba.
Nellì Melba morì nel 1931 ma ancora oggi, più o meno consapevolmente, viene ricordata ogni qual volta che gelato, pesche e lamponi si uniscono per dar vita a una delle ricette più famose della pasticceria internazionale.
La ricetta per un'ottima torta all'ananas
L’ananas è certamente uno dei frutti più gustosi e più apprezzati della stagione estiva, sia nella sua versione fresca che in quella sciroppata. Ed è proprio a partire dall’ananas sciroppato che è possibile preparare una soffice e saporita torta, adatta a deliziare ii palati degli amanti di questo frutto dolce e succoso.
La sua preparazione non richiede molto tempo, eccola nei dettagli. Continua »
Torta con frutta fresca estiva
La frutta è stata in assoluto il primo cibo per l’uomo, che ha imparato a distinguere bacche e frutti commestibili per approfittare di un alimento così a portata di mano.
La frutta è molto importante, dieteticamente parlando, per il suo altro contenuto di vitamine, sali minerali e acidi organici, che aiutano l’organismo a combattere le sostanze acide tossiche accumulate durante la digestione di grassi e carni.
Per trarre vantaggio dalle sue proprietà, la frutta va consumata quando è al giusto punto di maturazione, sana, nonchè nella sua stagione di maturazione naturale, alternando le diverse qualità per beneficiare delle caratteristiche di ciascun frutto, preferibilmente lontano dai pasti per assimilare i suoi principi nutritivi senza che dia senso di gonfio.
Oggi vedremo come preparare una gustosa, fresca e coloratissima torta di frutta. Le dosi riportate sono per 12 persone.
