Archivio della categoria: Dessert

Budino al cioccolato la merenda dei golosi

Budino al cioccolatoBudino al cioccolato che merenda! Grandi e piccini saranno soddisfatti da questo dolce semplice e gustoso e soprattutto intramontabile. Farlo è semplicissimo e gli ingredienti non son difficili da trovare.

Ecco la ricetta del budino al cioccolato: Mischiate l’amido di mais e il cacao amaro in polvere passandoli al colino per eliminare i grumi. Metteteli a fuoco lento in un pentolino e portateli a bollore con una parte del latte nel quale avrete sciolto i cucchiaini del profumatissimo miele d’arancio. In un altro recipiente scaldate il latte restante e fatevi sciogliere la cioccolata fondente. Unite i due composti liquidi ormai alla stessa temperatura (ricordate di non far bollire il latte!) Rimettete sul fuoco molto lento e con una frusta mescolate il composto finché non sia ben rappreso. Assicuratevi di aver acquistato degli stampi adatti a contenere alimenti caldi e dopo averli ben puliti versate ora il contenuto. Fateli raffreddare e lasciateli in frigo per qualche ora. Guarnite poi con scorzette d’arancia, una fragola o frutti di bosco.

Ecco gli ingredienti del budino al cioccolato:

Ingr.: (per 2 porzioni)
gr. 200 di latte
gr. 50 di cioccolato fondente
1 cucchiaino di cacao amaro
2 cucchiai di amido di mais
2 cucchiai di miele d’arancio.

 

Ricetta pumpkin pie la torta di Halloween

pumpking-pieLa Pumpkin pie è la tradizionale torta di Halloween americana, grazie alla grande disponibilità della zucca rossa è un dolce tipico di questo periodo autunnale.

Ecco come si prepara la ricetta della Pumpkin pie:

Preparate la pasta frolla in modo classico, impastando il burro e la farina e poi a poco a poco lo zucchero e poi le uova. Ottenuto il composto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per 20 minuti.

Preparazione del ripieno:

Fate bollire molto bene la zucca rossa finché non sarà quasi sfatta e schiacciatela bene facendo uscire il liquido in eccesso. In un’altra terrina mescolate l’uovo con lo zucchero di canna e un pizzico di noce moscata e aggiungete la zucca e amalgamate il tutto. La panna deve essere montata a neve servirà per decorare la vostra fantastica pumpkin pie.

Siete adesso pronti per comporre la vera pumpkin pie.
Foderate la vostra tortiera da 20 cm di carta da forno spianate la pasta frolla assottigliata a circa mezzo centimetro, coprite bene gli angoli e tagliate la pasta in eccesso. Versate quindi la zucca al centro. Dopo aver preriscaldato il forno a 160° infornate per un’ora. Una volta cotta lasciatela raffreddare fuori dal forno e infine aggiungete la panna.

Buon appetito!

Mousse al cioccolato, classica e d’effetto

Mousse è il nome dato dalla cucina classica a quelle che, in italiano, si definiscono spume, e cioè delle composizioni, preparate con una base montata con panna o burro, che possono essere dolci o salate.

Le mousses, debbono essere, nonostante l’alto valore nutritivo dei componenti, leggere e soffici.

Le mousses dolci si preparano con uova e zucchero, cotti per breve tempo, con l’aggiunta degli albumi montati a neve, o con panna montata, il tutto insaporito da cioccolato, fragole, liquori ecc. Vanno servite gelate, come un semifreddo, del quale hanno la consistenza.

Si preparano poco prima d’esser servite, e non si prestano ad essere trasportate: è bene conservarle fino all’ultimo in frigorigero e servirle su piattini fatti raffreddare.

La mousse più famosa e tradizionale è, indubbiamente, quella al cioccolato, vediamo di prepararla insieme.

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Monte Bianco: castagne, panna ed eleganza

Monte bianco è il nome di fantasia dato, in cucina e dai pasticceri, a composizioni diversissime tra loro per ciò che concerne i componenti, ma aventi tutte lo stesso aspetto di “montagnola” dal colore candido: più che di ricette, si tratta di presentazioni che, con una certa dose di fantasia, possono ricordare una cima coperta di neve.

In Italia, due vivande vengono indicate sulle liste dei ristoranti con questo nome: il baccalà ridotto a piccoli pezzi e disposto nel piatto come si è detto (e in tal caso, il “monte” è bianco anche all’interno), e la purea di castagne, coperta di chantilly.

Il Monte bianco di castagne deve essere consumato immediatamente altrimenti la “neve” si stacca e diminuisce di volume, specie se il dolce viene conservato in frigorifero.

Tale preparazione può essere trasformata in un vulcano sotto la neve inserendo sulla cima una scodellina metallica contenente un batuffolo di coltone idrofilo imbevuto di alcol puro, da incendiare al momento del servizio (da evitare, perchè velenoso, l’alcol denaturato).

Preparare questo dolce è un pò complesso ma i risultati vi ripagheranno in pieno delle vostre fatiche!

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Una semplice e gustosa merenda direttamente dall’America: Almond Cake

Il mandorlo è una pianta originaria dell’Asia che ancora cresce spontanea in alcune regioni del Caucaso o in Grecia. Ai Romani va il merito di averla trapiantata in Italia, ed oggi è abbondantemente coltivata in tutto il bacino mediterraneo.

Si distinguono due tipi di mandorle, le dolci e le amare: di uso alimentare le prime, mentre le seconde, usate perlopiù in farmacia, sono velenose, se ingerite, a causa della presenza di un glucoside che contiene acido cianidrico. Le mandorle amare vengono anche usate per la fabbricazione di profumi e medicamenti. Se di quelle dolci si fa un largo uso domestico, il loro maggiore impiego si ha nell’industria dolciaria, per confetti, cioccolato ecc.

Nella cucina europea però, le mandorle hanno impiego limitato: la ricetta più nota è quella francese della trota al burro con mandorle. Maggiore l’utilizzazione nelle gastronomie orientali, soprattutto quella cinese. Ma dove questo frutto appare insostituibile è nella pasticceria, specie di tipo mediterraneo, che dà un posto preminente agli impasti a base di questi frutti.

In pasticceria le mandorle vengono impiegate in quattro modi. Anzitutto intere, tali e quali oppure tostate e, in seguito, coperte di zucchero fuso (pralinate), o anche, per accompagnare bevande alcoliche, di sale fino, sfilettate; vi è poi la polvere o farina di mandorle, ottenuta macinando i frutti tostati e pralinati; infine, il derivato che offre una grande scelta di possibilità di impiego, ossia la pasta di mandorle.

Le mandorle sono frutti deliziosi che possono essere utilizzati per accompagnare un pranzo, una cena o una merenda. E proprio quest’ultima che sarà davvero speciale se avrà come protagonista una deliziosa torta di mandorle, preparata secondo la tradizione d’oltre oceano.

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Decorazioni di zucchero

decorazioni di zuccheroE’ sempre bello per le feste dei bambini, per San Valentino, Natale, Pasqua e tutte le ricorrenze importanti, creare un dolce per far felici i nostri cari. Ma invece di portare in tavola sempre le solite torte, non sarebbe meglio personalizzarle in base all’evento o al festeggiato?

Con questo libro potete imparare come utilizzare lo zucchero per decorare le torte, e grazie alle illustrazioni potete prendere molti spunti per realizzare un dolce unico, colorato e divertente per le persone a voi più care.

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Dolce d’inverno: torta di nocciole

tortanocciole La nocciola è il frutto di una pianta molto simile ad un cespuglio che cresce e fruttifica allo stato selvaggio sulle colline e sulle pendici delle montagne. E’ favorita dai climi miti, tipicamente mediterranei.

La nocciola, di forma tondeggiante, è racchiusa in un involucro di foglioline poste a corona che la tengono saldata alla pianta. A maturazione le foglioline si staccano, si allargano e il frutto cade spontaneamente.

Disponibili teoricamente in tutto l’arco dell’anno, le nocciole, come l’altra frutta seccca, verso i mesi estivi si rinsecchiscono all’interno proprio della parte edibile. La leggerezza farà capire all’acquirente se si tratti più o meno di un frutto già troppo secco.

Le nocciole si conservano a lungo, a temperatura ambiente, ma, soprattutto per quelle sgusciate, è bene accertarsi che non siano irrancidite.

Hanno un utilizzo abbastanza vasto in cucina, soprattutto in pasticceria.

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La meringa: un dolce friabile e leggerissimo

MeringheNel linguaggio tecnico, il nome meringa indica uno degli impasti di base della pasticceria, formato da albume d’uovo, montato a neve molto ferma, e zucchero a velo, cotto poi al forno fino ad ottenere, eliminando l’umidità, un composto molto secco, friabile, leggerissimo, usato come base per torte e gelati, soprattutto se si impiega la panna montata, oppure modellato per ottenere, dopo la cottura, dei pezzi di piccola pasticceria a forma di mezze sfere.

Sono appunto queste mezze sfere di meringa che, accoppiate a due a due con una cucchiaita di chantilly montata molto ferma, vengono generalmente chiamate meringhe.

Vengono in genere preparate al momento di servirle e vanno consumate subito.

Volendo si può completare la composizione mescolando alla panna pochi pezzettini di candito o cioccolata amara, e cospargendola con pochissimo cacao in polvere.

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Ricette base, il Pan di Spagna all’italiana

pandispagnaPan di Spagna è il nome che in pasticceria si dà ad un impasto morbido e soffice, non lievitato, e cotto al forno. Lo si usa raramente da solo e viene piuttosto utilizzato per preparare dolci inzuppati, pasticcini, torte farcite.

La ricetta è antica e si trova in libri del Seicento ( fra gli altri quello del Tanara, “L’economia del cittadino in villa“).

E’ uno dei dolci più semplici, a base di uova, zucchero, fecola di patate che, appunto per la mancanza di altri ingredienti che ne eleverebbero il potere calorico, può essere usato in diverse occasioni. E’ indicatissimo nelle inappetenze dei bambini, nell’alimentazione di persone anziane, nei soggetti sottopeso e, in genere, nella dieta di tutti coloro che non riescono con la razione normale a raggiungere la quota di zuccheri di cui necessitano Continua a leggere

Mele caramellate all’americana, deliziosa e nutriente merenda

mele-caramellateLa mela è il frutto prodotto da un albero della famiglia delle Rosacee già conosciuto dai Romani.

La buccia è liscia, di colore uniforme o sfumato, variabile dal giallo verdastro, al rosa, al rosso intenso; anche la polpa ha un colore variabile, dal bianco al verde pallido o al giallo rosato.

Di questo frutto si conoscono oltre 7000 varietà.

Le mele contengono un enzima detto ossidasi, particolarmente abbondante in alcune varietà, che provoca il rapido annerimento del frutto tagliato.

Per ciò che riguarda l’uso in gastronomia, occore fare una distinzione fondamentale fra la cucina italiana (e, in genere, quella delle zone del mediterraneo) e le gastronomie del centro Europa: da noi le mele sono usate come frutta fresca oppure come elemento da elaborare in pasticceria; nella zona interna del nostro continente questo frutto, specie nei tipi aciduli, viene invece utilizzato anche in cucina, per accompagnare piatti più sostanziosi , ed in particolare quelli di maiale. Questa tradizione europea risale al nostro Rinascimento, quando erano gli italiani ad imporre piatti dolci e salati.

I pregi delle mele sono molti: si conservano bene, anche senza speciali accorgimenti, per molte settimane; si prestano ad essere cotte intere, con la buccia o senza, in tegame o al forno, con quantità di zucchero che variano, senza compromettere la riuscita, a seconda dei gusti personali; servono per preparare marmellate, puree, dolci di ogni tipo. Si adattano anche ad essere servite come contorno, come avviene in molti Paesi, specie nell’Europa centro-settentrionale, da sole, o assieme a patate o altro.

Cuocendo le mele intere, con la buccia, è bene liberarle dal torsolo, usando uno scavino: si ottiene uno spazio centrale in cui inserire lo zucchero che, unitamente al succo di mela, dà un eccellente caramello.

I modi di gustare le mele sono molteplici e, accanto alla classica torta, sono buonissime anche caramellate, tipico modo di gustarle americano.

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