Articoli della categoria Facile
Salsa alla menta, uno sfizio sulle carni
La menta è una pianta erbacea della quale si conoscono moltissime varietà, diverse fra loro per caratteri morfologici e per aroma che ibridizzano facilmente:ne è quindi difficile la classificazione anche per l’abbondanza di nomi locali. Le foglie cadono nella stagione invernale.
L’unica varietà officinale, cioè usata in farmacia, è la menta piperita (che gli inglesi chiamano peppermint), alta fino ad 80 cm, intensamente aromatica in tutte le sue parti; è un ibrido sterile che si riproduce per talea.
Se ne conoscono la varietà bianca, con steli verde chiaro, e nera con steli scuri; il suo olio essenziale, adatto per aromatizzare caramelle e liquori, contiene, fra le altre sostanze, il mentolo, riproducibile per sintesi.
In cucina si usano preferibilmente altre varietà, come la menta verde, alta fino a 45 cm con foglie verde scuro, ovali, lunghe da 5 a 10 cm, fortemente aromatiche, o la mentuccia romana a foglie piccole.
Le sommità fiorite fresche o secche, sono usate per la preparazione del tè alla menta.
Pur trattandosi di un’erba tipica della cucina del Mediterraneo, la menta è un elemento di base di una delle più tradizionali ricette britanniche, quella della salsa alla menta che accompagna il montone o l’agnello.
Mozzarella in carrozza, piatto semplice e versatile
La mozzarella è un formaggio fresco, prodotto secondo la formula più antica, solo con latte di bufala. Fino a qualche decennio addietro la mozzarella veniva prodotta artigianalmente in alcune località dell’Italia centro-meridonale – specie nelle pianure del Lazio, in Campania ed in Puglia – per essere consumata immediatamente sul posto.
Per tradzione la si considera anche un formaggio da cucina, specie per le pizze, la mozzerella in carrozza e i supplì “al telefono”, certi piatti al gratin. La mozzarella si usa anche per completare insalate miste.
In certe regioni, come nel Lazio, questo formaggio conserva talvolta il suo antico nome di “provatura”, riservato però solo alle mozzarelle preparate con latte di bufala.
Cotolette del tassista, un modo insolito di utilizzare la mortadella
La mortadella è un insaccato tipicamente italiano a basa di carne triturata suina e bovina o solamente suina.
Due ipotesi sono state formulate per spiegare l’origine di un nome così inconsueto in salumeria. La prima, più credibile, è collegata al fatto che i lavoranti della corporazione bologhese dei “salaroli”, ossia dei salumieri, pestavano le carni a lungo nel mortaio fino a ridurle ad un impasto roseo ed omogeneo, da mescolare poi con i cubetti di lardo e il pepe in grani; la seconda, esposta in qualche storia francese della cucina, si collegherebbe con l’abitudine di profumare l’impasto con bacche di mirto ( e quindi, il nome esatto dovrebbe essere mirtadella). Ma tale aggiunta di bacche aromatiche non figura in nessun ricettario: la sola variante alla preparazione tradizionale è quella, in certe province italiane, di pistacchi verdi.
La mortadella è una specialità tipicamente bolognese; ma tutti i salumifici ne producono in quantità enormi. Si tratta infatti del salume più venduto in Italia: ragioni di tale successo sono il costo, basso rispetto a quello di altri insaccati, e il sapore gradevole.
Tradizioni d’inverno: olive infornate
L’olivo è coltivato da millenni nel bacino del Mediterraneo.
La maturazione dell’oliva avviene, a seconda della latitudine e dell’esposizione, da novembre a gennaio. Quantità e qualità della produzione sono molto influenzate dall’andamento stagionale, e quindi il raccolto può avere notevoli variazioni da un anno all’altro nella stessa regione.
La distinzione fra l’oliva da consumarsi a tavola e quella che dà l’olio è abbastanza netta: di solito, le qualità adatte per un uso non si prestano all’altro.
Questo frutto tipicamente mediterraneo è rielaborato in base a ricette varianti da un Paese all’altro. In Italia le olive vengono preparate in tantissimi modi: in salamoia, sott’olio, essiccate parzialmente, al forno, snocciolate, farcite ecc.
Tutte le olive conservate sono adatte per guarnire piatti freddi, aromatizzare alcune preparazioni, dalle pizze ai sughi, per la pasta asciutta, ma sono considerate accompagnamento d’obbligo per l’aperitivo.
Preparare le olive infornate è un semplice modo per averne sempre in casa una deliziosa riserva.
Torta allo yogurt: buono e leggerissimo dolce
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La torta soffice allo yogurt èun dolce semplice e leggero, perfetto per la prima colazione o la merenda. Ha una ridotta presenza di grassi e di zucchero, infattièl’ideale per chi ha problemi di linea ma vuole comunque deliziarsi con una fetta di dolce. La presenza dello yogurt e della scorza di limone, conferisce a questa torta un sapore fresco e invitante, particolarmente gradito durante l’estate, ma buonissimo anche durante le stagioni più fresche. Continua »
La ricetta della cotoletta alla milanese
La cotoletta alla milanese, prende il suo nome dalla costola, visto che nella ricetta originaleè previsto l’uso di costate di vitello dello spessore di circa 3 cm. Una variante molto conosciuta della cotoletta è quella a “Orecchia di Elefante”, cioè preparata con fettine di carne moltolarghe e molto sottili che, durante la cottura, si accartocciano ricordando un pò l’orecchio dell’animale.
Anche se la cotoletta è conosciuta come un piatto tipico lombardo, da anni, per la precisione dal secolo scorso, si è discusso se sia alla milanese o alla viennese, discussioni che addirittura, in quel periodo, ebbero anche implicazioni patriottiche.
A sostenere la paternità Meneghina della cotoletta intervenne anche il maresciallo Radetzky il quale in una sua lettera scrisse di aver scoperto la famosa cotoletta riportandone la ricetta. Continua »
Dolce d’inverno: torta di nocciole
La nocciola è il frutto di una pianta molto simile ad un cespuglio che cresce e fruttifica allo stato selvaggio sulle colline e sulle pendici delle montagne. E’ favorita dai climi miti, tipicamente mediterranei.
La nocciola, di forma tondeggiante, è racchiusa in un involucro di foglioline poste a corona che la tengono saldata alla pianta. A maturazione le foglioline si staccano, si allargano e il frutto cade spontaneamente.
Disponibili teoricamente in tutto l’arco dell’anno, le nocciole, come l’altra frutta seccca, verso i mesi estivi si rinsecchiscono all’interno proprio della parte edibile. La leggerezza farà capire all’acquirente se si tratti più o meno di un frutto già troppo secco.
Le nocciole si conservano a lungo, a temperatura ambiente, ma, soprattutto per quelle sgusciate, è bene accertarsi che non siano irrancidite.
Hanno un utilizzo abbastanza vasto in cucina, soprattutto in pasticceria.
Scaloppine ai funghi: secondo piatto gustoso e sostanzioso
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Le scaloppine ai funghi sono un secondo piatto a base di carne, appetitoso e saporito, completo di contorno. Le scaloppine sono delle piccole fettine di carneinfarinate e fritte che finiscono la loro cottura insieme ad un contorno di saporitifunghi champignon, che fanno da cornice a un secondo piatto dal sapore autunnale, che potete realizzare anche con i pregiati e profumati funghi porcini. Continua »
Saporite melanzane alla provenzale
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La melanzana è una pianta probabilmente originaria dell’India.
Il frutto è una bacca voluminosa con buccia lucente, spessa, e polpa fibrosa, dura e di sapore amaro che diventa tenera e gradevole con la cottura.
Le diverse varietà sono caratterizzate dalla forma del frutto e dal suo colore (nero-violetto, viola chiaro, porporino, bianco).
Il loro uso in cucina è molto discontinuo: nell’Italia Settentrionale compaiono raramente in tavola cucinate, per lo più, senza fantasia, mentre nel Sud, ed in particolare in Sicilia, sono un cibo insostituibile e contano un ricettario molto ricco e variato.
Si va dalle paste asciutte come la pasta alla Norma, alle guarnizioni; inoltre, messe sott’olio, le melanzane costituiscono un ottimo antipasto.
Eguale entusiasmo nella cucina mediorientale e in quella turca.
Per prepararle a qualsiasi uso è necessario che le melanzane vengano tagliate in fette, più o meno sottili, cosparse di sale (preferibilmente grosso) da entrambi i lati e poste a scolare per almeno un paio d’ore. Questo procedimento fa sì che esse perdano il loro liquido amaro.
Prima di utilizzarle per la preparazione desiderata è necessario sciaquarle e asciugarle su un panno. Continua »
Mele caramellate all'americana, deliziosa e nutriente merenda
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La mela è il frutto prodotto da un albero della famiglia delle Rosacee già conosciuto dai Romani.
La buccia è liscia, di colore uniforme o sfumato, variabile dal giallo verdastro, al rosa, al rosso intenso; anche la polpa ha un colore variabile, dal bianco al verde pallido o al giallo rosato.
Di questo frutto si conoscono oltre 7000 varietà.
Le mele contengono un enzima detto ossidasi, particolarmente abbondante in alcune varietà, che provoca il rapido annerimento del frutto tagliato.
Per ciò che riguarda l’uso in gastronomia, occore fare una distinzione fondamentale fra la cucina italiana (e, in genere, quella delle zone del mediterraneo) e le gastronomie del centro Europa: da noi le mele sono usate come frutta fresca oppure come elemento da elaborare in pasticceria; nella zona interna del nostro continente questo frutto, specie nei tipi aciduli, viene invece utilizzato anche in cucina, per accompagnare piatti più sostanziosi , ed in particolare quelli di maiale. Questa tradizione europea risale al nostro Rinascimento, quando erano gli italiani ad imporre piatti dolci e salati.
I pregi delle mele sono molti: si conservano bene, anche senza speciali accorgimenti, per molte settimane; si prestano ad essere cotte intere, con la buccia o senza, in tegame o al forno, con quantità di zucchero che variano, senza compromettere la riuscita, a seconda dei gusti personali; servono per preparare marmellate, puree, dolci di ogni tipo. Si adattano anche ad essere servite come contorno, come avviene in molti Paesi, specie nell’Europa centro-settentrionale, da sole, o assieme a patate o altro.
Cuocendo le mele intere, con la buccia, è bene liberarle dal torsolo, usando uno scavino: si ottiene uno spazio centrale in cui inserire lo zucchero che, unitamente al succo di mela, dà un eccellente caramello.
I modi di gustare le mele sono molteplici e, accanto alla classica torta, sono buonissime anche caramellate, tipico modo di gustarle americano.
